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IL LAVORO CHE CAMBIA
Sette racconti fotografici sullo sviluppo industriale in Trentino

ROVERETO – RIVA DEL GARDA – TRENTO – BORGO VALSUGANA

24 maggio 2018 – 8 febbraio 2019

PRESTO ON LINE LE FOTOGRAFIE DEI WORKSHOP NELLE SCUOLE!


Date e luoghi

“Il lavoro che cambia” è una mostra itinerante. Scopri i luoghi, le date e gli orari della mostra!

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Una volta qui era tutta industria

TRENTO

Nella seconda metà dell’Ottocento, Trento è una città che ancora non vede svilupparsi un sistema industriale moderno: con l’industria serica ormai in crisi, sono poche e di dimensioni ridotte le attività manifatturiere che hanno sede in una città di confine e all’epoca fortemente militarizzata.

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La città industriale

ROVERETO

Se c’è una città in Trentino che ha legato la sua storia all’industria, quella è sicuramente Rovereto. In una provincia che, ancora a metà del secolo scorso, basava la sua economia sul settore primario, la città della quercia andò conquistandosi il ruolo di “capitale industriale” del Trentino.

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Acciaio di montagna

BORGO VALSUGANA

Lo sviluppo industriale della Bassa Valsugana, dagli anni Sessanta in poi, ebbe un andamento segnato da evidenti contraddizioni. Tra il 1961 e il 1970 si erano insediate 20 aziende manifatturiere, che nel 1974 davano lavoro a circa 1200 persone.

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Sviluppo policentrico

CONDINO

Gli anni Sessanta furono probabilmente il momento storico nel quale il Trentino modificò nel modo più radicale e repentino la propria struttura socio-economica.

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La bella impresa

TRENTO

Diceva Carlo M. Cipolla, storico dell’economia, che è impensabile fare “cose belle che piacciono al mondo” in un posto non bello, sintetizzando in poche parole uno dei più grandi problemi legati allo sviluppo industriale: si può immaginare una fabbrica esteticamente bella, oltre che funzionale alla produttività?

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Visioni dall’alto

ARCO e RIVA DEL GARDA

Negli anni Sessanta, la questione del ritardo industriale trentino diventò il cuore dell’intervento pubblico in economia, con un impegno di programmazione e pianificazione teso alla modernizzazione del sistema economico che ebbe il suo apice nel primo Piano Urbanistico Provinciale fortemente voluto dall’allora Presidente della Giunta Provinciale, Bruno Kessler approvato nel 1967 dopo anni di studi, analisi ed elaborazioni coordinati dal prof. Giuseppe Samonà. (altro…)

Ritorno al futuro

PERGINE VALSUGANA

Le tante persone che ogni giorno entrano al Business Innovation Centre di viale Dante a Pergine Valsugana, per frequentare un corso di formazione o per recarsi al lavoro presso una delle aziende che lì hanno sede, probabilmente non sanno che, ancora prima dell’apertura del BIC, centinaia di operai per decenni si sono recati in quegli edifici, come loro.

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I workshop fotografici con le scuole

Il progetto “Il lavoro che cambia” ha interessato, oltre alle attività di ricerca storica e la realizzazione di una rassegna fotografica, anche un’intensa attività formativa, concretizzatasi in tre diversi workshop, condotti in altrettanti istituti delle scuole Medie Superiori di Riva del Garda (Istituto G. Floriani), Rovereto (Istituto G. Marconi) e Borgo Valsugana (Istituto A. Degasperi).

I tre workshop, tutti molto partecipati e resi possibili anche grazie al contributo dei docenti che ne hanno permesso lo svolgimento presso i rispettivi Istituti, hanno permesso al docente – Luca Chistè di Phf Photoforma – di sviluppare una articolata riflessione sui processi produttivi e le realtà industriali del Trentino.

In particolare, i contenuti formativi hanno interessato due distinte aree di azione didattica:

  • una, di tipo teorico, volta a ripercorrere in chiave storico/critica i contributi fotografici provenienti dai grandi autori contemporanei che hanno sostenuto, con il proprio lavoro di ricerca, questo tipo di indagine fotografica. In quest’ambito, i contenuti formativi hanno analizzato l’opera di Gabriele Basilico, dei coniugi Becher e della scuola di Düsseldorf, di Mimmo Jodice, Guido Guidi, Andreas Gursky, Josef Koudelka e Thomas Struth. A quest’area, inoltre, è stato associato un percorso di studio sulle immagini del contemporaneo trentino, attraverso una lettura del percorso d’indagine autoriale compiuto dal docente, finalizzato ad una raccolta di immagini entrate poi a far parte del tessuto espositivo della rassegna;
  • la seconda area di azione didattica, invece, ha coinvolto i partecipanti, in termini esperienziali e operativi, secondo le dinamiche propriamente attese dalla realizzazione dei c.d. “project-work”. Agli allievi dei workshop è stato quindi chiesto di condurre, in conformità ad una precisa griglia d’impostazione metodologica, una serie di riprese fotografiche atte a documentare le realtà territoriali, di tipo produttivo-industriale, più contigue al luogo di svolgimento del workshop. Le immagini raccolte, oltre a confluire in una specifica web-gallery fotografica e permettere la restituzione in aula di precisi feedback legati alle riprese, potrebbero consentire, in un’ottica di sviluppo longitudinale del processo, di realizzare una rassegna e un convegno (la sede ipotizzata è il MAG di Riva del Garda) monografici sul tema.

In sintesi, la matrice didattica sulla quale sono stati sviluppati i workshop, tenuto conto delle adesioni e delle immagini pervenute (di cui a breve si fornirà ampia sintesi visiva), ha favorito un processo formativo, di tipo autenticamente esperienziale, evidenziando ai partecipanti qual è, concretamente, il sussidio storico/culturale che la fotografia, in chiave documentaria ed espressiva, offre alle tematiche che riguardano la conoscenza e la comprensione dei processi economici di un territorio o di specifiche realtà produttive.

aprile 2019

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